la pubblicità sul duomo di Milano e il 10 (out) a 14 (in) – milioni di euro.

Una interessante riflessione da laici, che comunque di Cattolicesimo mi sembra se ne intendano, e che con questo spirito possano fare alquanto bene a quello VERO del Cristianesimo, che uno creda nei valori fondanti di quella religione, o meno. Ma la serietà che dovrebbe accompagnarla… Insomma leggete l’articolo linkato.

Una nota: evidentemente chi l’ha scritto ha una certa cultura, una certa età e si aspetta che il lettore colga determinate citazioni, che “condivida il background” … La vedo dura, di questi tempi 😉

Terremoto Emilia: ma il vaticano ha dato soldi?

un manager storico del VaticanoLa mia morosa saltando di palo in frasca, di punto in bianco ieri mi fa: ma … ti ricordi che in Emilia c’era il terremoto, no? … eh … si. Ma il Vaticano ha dato soldi, a parte andare lì (spendendone) a fare presenza? E io che non lo so e non confermo e non smentisco, ho voluto chiedere alla scatola magica di internet e siccome vedo che c’è già un bel po’ di botta e risposta sull’argomento, vi rimando all’articolo linkato: Vaticano, soldi Terremoto in Emilia.

Lettura consigliata: Perché siamo così ipocriti sulla guerra?

immagine che ricorda la violenza dei forti sui deboli

questo siamo

Per l’editore Chiarelettere è uscito il libro di Fabio Mini dal titolo “Perché siamo così ipocriti sulla guerra?“. Lo consiglio. Il curriculum dell’autore non è secondario. La sua autorevolezza non gli viene solo dall’aver prestato servizio “in alto” … ma dalla parte dalla quale non ti aspetteresti di sentir parlare chiaro in questi termini delle motivazioni della guerra, del nostro atteggiamento e soprattutto di chi governa il mondo e i nostri paesi: che questa gestione venga dallo stato oppure dalle multinazioanali.

E’ un Generale a parlarci e a dirci quello che il pezzente al bar sa da sempre, che il populista ha facile gioco ad urlare per il proprio lato politico, e il poeta dissacratore o la satira affermano come un dato certo. Ma che poi, dati alla mano assenti, tacciono quando sentono in faccia l’odore dell’alito del potente che, una volta ogni tanto, raggiungono. Continue reading →