che morte non la separi, la casa.

Che sia il Coronavirus o che io finalmente proceda con il mio suicidio, ho sempre pensato di essere a posto con B, in quanto non la lascerei con un debito mio da pagare. Lei avrebbe il suo, ma il mio verrebbe estinto dall’assicurazione nei confronti della Banca.

Certo ma questo non risolverebbe il problema della proprietà e quindi anche dell’eredità. Cioè la mia metà della casa non verrebbe ereditata da lei, visto che siamo semplicemente coinquilini e comproprietari di un bene. La mia metà, in caso di morte, andrebbe automaticamente ai miei eredi … familiari. Quindi ai miei genitori ed ai miei fratelli. Una bella merda per questa povera donna.

Non voglio che accada.

Voglio che lei sia tranquilla. Continue reading →

impopolari precisini o sparacazzate raggruppati popolari?

Nel giro di 2 ore mi sono trovato ad una cena in cui l’uso comune di un errore veniva considerato “si fa così”, una citazione di un’opera era attribuita (con sfida e scommessa!) erroneamente ed un altro paio di sciocchezze. Il gruppetto rende impopolare la precisazione, naturalmente. Sapere e farlo notare è antipatico e fastidioso, lasciar correre invece è l’uso comune: lasciar fare, lasciar parlare, lasciar sparare cazzate e tacere.
Sto considerando la via dell’approfondire, verificare, assicurarmi del giusto e tenermelo per me, lasciando “non infastiditi” tutti gli altri. Pusillanime? Conformista? Codardo?
A me pare di si… che fo? A volte …

Sentirsi come bambini delle elementari a quasi 40 anni credo sia frutto di una società che, anche all’età degli adulti, si comporta come si comportano i branchi di bambini. E il rifiuto di questo significa esclusione.