ATTENZIONE SPOILER: di un episodio di Black Mirror.
In un episodio della serie Black Mirror che ho appena visto, in un ipotetico vicino futuro la gente ha la possibilità di memorizzare ogni cosa che vede e sente e rivederla a suo piacimento in stile videoregistratore, anche proiettandola in dispositivi esterni (televisori eccetera).
Il protagonista percepisce che la moglie lo ha tradito, vede e rivede cose in cui si, alla fin fine ha ragione… ma che gli causano un dolore infinito, nella cruda Verità di quanto accade, la lama più tagliente per un maschietto: la tua donna che fa sesso con qualcun altro, che ride quando lui parla, che è un po’ spenta per te. Lo vede e lo rivede, riavvolge e ha modo, non di avere un dubbio, ma di essere sempre più certo di non sbagliarsi. Alla fine scopre inganno su inganno ma di una donna che ormai lo amava? Comunque sbugiardata con durezza lei se ne va, lasciandolo con solo la verità e la ragione, in una casa fredda in cui può rivedere in totale vividezza gli stessi luoghi con lei dentro, nei ricordi videoregistrati, luoghi che allora erano scaldati da lei, dai suoi occhi che lo amavano.
Alla fine si strappa l’impianto per non dover mai più rivivere con nitidezza nulla.
Sono io.

Da quando è tornata io sono felice. Coerentemente con quanto ho già detto, la mia vita ha senso di essere se ho possibilità tangibili di essere felice, ed io sono felice con l’amore di relazione, con la mia vita che si intreccia con quella di una ragazza, di una donna. E quindi sono felice, ok?
In una qualche commedia uomo-donna con Jennifer Aniston della quale ho visto solo il trailer, lei per “riconquistare la sua attenzione” ricorre alla depilazione totale ovverosia la “Telly Salvalas”.
Ricordo. Ero con lei, macchina mia, in un posto. Non ci volevo andare. Glielo avevo detto. E, scopro poi, lei aveva accettato nella sua idea che ero uno che la voleva solo scopare, che avevo urgenza di farlo e che le stava bene, che non c’era altro.