I winery Dog somigliano molto

I Winery Dogs somigliano molto ai Mister Big. C’è poco da fare. Ok, ci sono tutte le influenze che dicono su wikipedia (en, perlomeno) , ma ascoltandoli le kiappe si muovono come quando sentivo i Mr.Big tra gli ’80 e i ’90.

Me gustano.

Rock -> Hard Rock -> Metal/Prog Rock/Prog Metal , Alternative , Indie + Rock + Metal … questo mi piace. Ma anche jazz, funk, folk, neotrad folk, irish, italiano, pop, caz, prot, ciao, non, dirmi, che, stai, ancoraleggendo comunqueascoltotantecoseditutti-itipi e tra i rap-hipoppettari mi , piaccono: Frankie Hi-NRG Mc e Caparezza.

e buon tutt’avvoi.

PLINI : prog metal strumentale. Godo.

pensavo fosse un gruppo

pensavo fosse un gruppo

Forse un po’ fusion, forse un pelo (pelo) freddo, ma … che figata: progressive metal totalmente strumentale. PLINI è il nome del chitarrista titolare del progetto che di volta in volta coinvolge differenti altri componenti cazzutissimi (che non conosco ma… sono cazzutissimi e basta).

Un piacere. Potentissimo, melodico, preciso, graffiante e “metallico” ma non inutile su e giù di sborrate chitarristiche dimenticabili.

Da riascoltare godendoselo.

Erano … beh anni che non ascoltavo una cosa e basta. Proprio: ascolto in cuffia e accarezzo la gatta. E basta. Con gran godimento sia mio che della gatta.

Nonostante io sia assolutamente in bolletta in questo momento l’ho già messo in lista per l’acquisto fisico. Eccellente lavoro. Consigliato da un mio amico che ha letto che lo consigliava Steve Vai. Eh beh, il buon vecchio Steve lo ringrazio assai.

Vinnie Moore spacca i culi

Per tutte le sacre polpette della polpettosità, Vinnie Moore io non lo conoscevo. E “Aerial Visions” mi sta davvero rendendo migliore la vita.

Vinnie Moore

Vinnie Moore.

Un po’ di anni fa ero ad un concerto ed un tipo mi disse proprio questo, ma non la sola frase … era un tipo al bar eh, uno sconosciuto: era un concerto di gente varia, tra cui alcuni bravissimi. Ma in effetti il gruppo più scarso tecnicamente era quello che ci divertiva di più. E lui disse proprio: alla fine di questa giornata sono loro che mi hanno migliorato la vita… gli altri sono solo bravi.

Beh, io sto lavorando, sono in un periodo di magrissima per i soldi, praticamente mi sono auto-recluso, auto-regolato, e per quanto riguarda farsi una passeggiata ci ha pensato il tempo a fregarmi. Quindi sono qui, faccio il mio lavoro.

Ma da quando ho messo su questo lavoro di Vinnie Moore il lavoro va avanti come deve essere: un piacere! 🙂

Ed è il sound totale del disco, oltre tutto: non posso dire in tutta sincerità che se mi avessero detto che era un disco di Satriani non ci avrei creduto. Avrei anzi detto: evviva. Ma se posso dirlo con gli occhi aperti, sapendolo, di solito Satriani ha un suo carattere leggermente diverso, mentre questo suona un po’ più classico. Ma stiamo parlando di atomi, pagliuzze, polverina di differenza: è stratosfericamente fico.

Come si piò vedere chiaramente è uscito dall’epoca dei “capelloni anni 80” e … in quanto a quello ci è restato 🙂 Ho scoperto anche di questa classificazione degli “shredder” ma … me ne fotto. Se mi piace ascolto altrimenti me ne fotto. E qui… si gode.

Grazie Vinnie! E grazie al mio amico che mi ha proposto ‘sto disco!!!!!!! Ficata.

Soen – Tellurian : CONSIGLIATO.

Come da titolo: consigliatissimo l’album TELLURIAN dei SOEN. Non saranno i Tool, ma non sono niente male. A tratti un po’ Dredg, poco; a tratti un po’ Karnivool, ma pochissimo. E sempre meno Tool, sempre più sé stessi e comunque di chiara ispirazione Tool.

Tellurian è comunque godibile a ripetizione in loop, anche 20 volte senza problemi.