For all mankind, S2 Episodio 3: bello, ma falso.

Tutta la stagione 1 è perfetta se vuoi conoscere com’eravamo, come siamo cresciuti, da dove veniamo. Un autoritarismo maschilista anni ’50 , figlio della recessione e poi rinascita, che ti descrive, silent, boomer e generazione X (in una prima sfumatura di quello che diventeranno Y, Z e i ragazzi di oggi).

Ma nella stagione 2 episodio 3 un conflitto viene risolto seriamente, in modo emotivamente maturo, niente colpi di testa, nessuno viene mandato via di casa, nessuno vive con paure esistenziali e prende decisioni del cazzo che modificano tutta la vita e rendono vite future delle merde, famiglie disfunzionali. Ed è quel tipo di padre. La moglie è il tipo di moglie che vi si adatta. Quindi come mai la discussione invece fa esattamente ciò che dovrebbe succedere? Si ferma, si fa un passo indietro, ci si chiede che cosa hai provato, perché hai fatto così, cosa ti ha fatto sentire così?

So che si tratta di fantascienza e di una ucronia che vede il bivio “corsa allo spazio” vinto dai Sovietici e alcuni cambiamenti nel mondo femminile.

FORSE e dico forse, questo è uno dei primi cambiamenti, nella serie, che potrebbe essere la derivazione di tutti quei pezzetti del domino. Oppure è un errore anacronistico (dentro una ucronia? Ok). Perché le cose non andavano così: la gente veniva mandata via di casa, “diseredata”, disconosciuta, ci si mandava affanculo oppure si eseguivano gli ordini e si serbava rancore per sempre, magari passandolo ai figli. Questo succedeva. Tanto amore se fai quello che dico io.

Per ora rimango in ascolto. Bellissima serie cmq. Fantascienza … poca, ma … chi lo sa. La fantascienza è quello che permette tanti racconti. Scienza? Dai, un po’ tirato per i capelli.

Ad ogni modo serie ottima.