Ero ad una festa di paese, poca voglia di far da mangiare e ultimo giorno “prima di iniziare con la palestra”: cibo a caso. Distribuisco alcuni biglietti, chiacchiero con due ragazzi (forse ho infastidito il ragazzo, ma ha dimostrato di essere socievole forzatamente, molto bravo) godo la cibaria, chiacchiero con due modelli-anziani, prendo qualche caffé. Sto per rientrare a casa ed in depressione e ping! Un tizio che non conosco in dialetto mi dice “e insoma questa macchina va bene eh?!”. Citando la marca della mia auto. Non sono solito parlare in dialetto, a meno che non sia per sfottere il dialetto stesso. Quindi non credo parli con me. Nessuno parla con me dal nulla. Mi giro… mi sorride, sta parlando con me. SI parla di questa macchina di come va, ce l’ha pure lui e bla e bli. Penso “cavolo, mi ha salvato gli ultimi metri del viaggio senza farmi crollare nella solitudine… grazie sconosciuto! Normalmente avrei equiparato il discorso al calcio o al grandefratello, ma… è la mia macchina, esperienza personale… e tu sei il mio vicino che non ho mai notato esistesse”.
Salgo la gradinata di casa del condominio e c’è il ragazzino del condominio che mi chiede alcune cose di fotografia, mi chiede se gli posso prestare un flash e se posso ri-dargli il numeroperchél’hopperso. Gli mando una faccetta su whatsapp. Poi a casa cazzeggio su whatsapp web e rivedo la faccetta nella sua conversazione, clicco sul profilo, vedo una strana forma sulla foto profilo, clicco
DOLORE
è lui con la sua ragazza ma in un posto in cui ero andato solo con lei. Mi ci aveva portato lei, d’inverno, con la neve. Una “spa”… roba che non farei mai, ma con lei si. La sauna, cose del genere. Piscine calde con fuori il freddo… Ed era li, proprio in quel preciso posto. Non “una” spa. Quella, proprio quella. E si amavano, loro, nella foto, come io amavo lei e lei me. La mia lei.
Perché quella puttana della sfiga con me è un cecchino, spara preciso, ha alle sue dipendenze un ninja che lancia le shuriken dei ricordi BAM, alla giugulare, precise perfette, THEMMMMM soffri stonzo! Soffri! cosa pensavi di andare a dormire e basta? Nnaaaah. Soffri! Beccati questa stilettata di ricordi carini che diventano D O L O R E.
Era così bello non piangere prima di dormire per un giorno. Ma per fortuna sono un uomo: potremo attribuire ad eccessiva masturbazione le occhiaie.
