che morte non la separi, la casa.

Che sia il Coronavirus o che io finalmente proceda con il mio suicidio, ho sempre pensato di essere a posto con B, in quanto non la lascerei con un debito mio da pagare. Lei avrebbe il suo, ma il mio verrebbe estinto dall’assicurazione nei confronti della Banca.

Certo ma questo non risolverebbe il problema della proprietà e quindi anche dell’eredità. Cioè la mia metà della casa non verrebbe ereditata da lei, visto che siamo semplicemente coinquilini e comproprietari di un bene. La mia metà, in caso di morte, andrebbe automaticamente ai miei eredi … familiari. Quindi ai miei genitori ed ai miei fratelli. Una bella merda per questa povera donna.

Non voglio che accada.

Voglio che lei sia tranquilla. Continue reading →

uguale a ieri (non va bene)

Di tanto in tanto mi capita che qualcosa di normale inaspettatamente, improvvisamente e senza alcuna variante sul solito diventi sgradito, fastidioso, motivo di lamentela.

Mi è stato detto che l’origine del senso di terrore nasce dalla percezione dall’inversione dei tratti del viso dei genitori da parte del bambino: ciò che normalmente è un dolce sorriso amorevole e rassicurante, per qualche motivo, inspiegabile da parte del bambino, si contorce in qualcosa di mostruoso, talvolta associato ad un suono, parole, toni e sensazioni che chiaramente non sono i soliti, non sono dolci e gentili, è successo qualcosa. Questo volto distorto è il seme del senso del mostruoso, dell’orrore percepibile, dell’improvvisa sorprendente mostruosità. Il repentino “bu” dei film, il normale, sorprendentemente ed improvvisamente viene torto, contorto, ritorto, sfigurato. Ti aspetti una cosa, ne esce di botto un’altra. Inquietudine, spavento. Continue reading →

colloqui online … chebbello

immagine irreale di colloquio online

proprio come a casa mia

Ecco un altro motivo per cui le case microscopiche di oggi diventeranno un problema… oppure ecco un buon motivo per imparare a mettere su un mini-set cinematrografico.

Si perché a quanto pare (ok, siamo in Italia, tranquilli) stanno aumentando sempre più i colloqui online, con la webcam. Potremmo vederla bene: sei a casa tua, ambiente amico, conosciuto, nessun problema di orari, costi di spostamento… ma un video e un computer, dato che si ammette chiaramente che il ruolo maggiore lo gioca il linguaggio non-verbale, saranno la cosa migliore per chi non ha problemi di timidezza?

Ecco qui di cosa parlo: LINKContinue reading →

i classici della crisi: gli avvoltoi arricchiti dalla rovina altrui

Nessuna novità, ma diciamolo comunque con qualcosa che non ci faccia pensare ai libri di storia: casa nostra.

Oggi a qualcuno arrivano offerte per immobili che hanno il costo di casa mia ma con metrature TRIPLE ed anche più. Come mai?

Le banche stanno riscuotendo il debito da chi non può più pagare, gli immobili vanno all’asta, ma le aste vanno deserte: si fa un secondo passaggio e per legge si deve scendere di determinate percentuali.

Ecco perché.

Ma la cosa pazzesca è che in questo processo si scende, scende, scende. Ad un certo punto magari troverai delle villette nuove, che una famiglia aveva pensato per la propria vita magari 10 anni fa… roba da 500 mila euro, a 70 mila. E anche se sarebbero affari, chi cazzo ce li ha quei soldi?

Chi non li ha mai persi.

Un uomo col suo bel sigaro in bocca, che non ha mai smesso di essere ricco, quando noi altri poveracci del cazzo diventiamo proprio pezzenti, può permettersi di attendere, attendere, attendere ancora che i prezzi dei pezzi della nostra vita fisica diventino irrisori (per lui, ma inarrivabili per noi, ormai) e se li porvi via per una pipa di tabacco: erano ricchi ed a fine crisi lo saranno molto di più.

Uno che aveva i soldi per acquistare una villetta perfetta ora se ne compra SEI ed a fine crisi le rivenderà a prezzo pieno. Guadagnando di nuovo. Alla prossima crisi … fate voi i calcoli.