
urlare cose incomprensibili?
Torre di babele, dialoghi fra sordi, asino che dice cornuto al bue… Per fortuna il difettare in comunicazione non è cosa nuova. Mi consola solo questo, evidentemente ci si ricade di continuo.
Eppure mi amareggia, mi stupisce. Questa è un’epoca in cui si fa poco e si parla molto. E si scrive molto.
Quindi bisognerebbe saperlo fare adeguatamente e condividere tutti un codice ed un insieme di significati per gli stessi vocaboli che usiamo tutti. Senza possibili fraintendimenti salvo per parole che sono nate per sfumare.
Caso 1, commerciale: CG chede all’azienda Sempronia Corp che batteria ci vada esattamente nell’accessorio XYZ. – “Salve, gentilissimi, mi serve sapere esattamente che batteria acquistare ed usare per l’accessorio XYZ : nel manuale non c’è scritto, sull’accessorio non c’è scritto, se vado nei negozi mi dicono che non c’è scritto e non si prendono la responsabilità perché esistono tre differenti formati e voltaggi”.
– Risposta della Sempronia Corp: “Per acquistare la batteria basta andare in un negozio di elettrodomestici, Va bene una di quelle dei telecomandi per cancelli, saluti”
– CG, a casa sua, leggendo la mail: ???!!!! Quale stracazzo di maledettissima fottuta mmerda di porcosette di batteria ci va?!!! cazzo!!! Non me lo state minchiafottuta dicendo!!!!! – Mentre nella lettera CG lo scrive per benino, un po’ piccato, ma senza le parolacce, quacosa come “mi serve il taglio e il voltaggio, va bene anche una foto…” Continue reading →