incomunicabilità n.201210181132

urlare cose incomprensibili?

Torre di babele, dialoghi fra sordi, asino che dice cornuto al bue… Per fortuna il difettare in comunicazione non è cosa nuova. Mi consola solo questo, evidentemente ci si ricade di continuo.

Eppure mi amareggia, mi stupisce. Questa è un’epoca in cui si fa poco e si parla molto. E si scrive molto.
Quindi bisognerebbe saperlo fare adeguatamente e condividere tutti un codice ed un insieme di significati per gli stessi vocaboli che usiamo tutti. Senza possibili fraintendimenti salvo per parole che sono nate per sfumare.

Caso 1, commerciale: CG chede all’azienda Sempronia Corp che batteria ci vada esattamente nell’accessorio XYZ. – “Salve, gentilissimi, mi serve sapere esattamente che batteria acquistare ed usare per l’accessorio XYZ : nel manuale non c’è scritto, sull’accessorio non c’è scritto, se vado nei negozi mi dicono che non c’è scritto e non si prendono la responsabilità perché esistono tre differenti formati e voltaggi”.
– Risposta della Sempronia Corp: “Per acquistare la batteria basta andare in un negozio di elettrodomestici, Va bene una di quelle dei telecomandi per cancelli, saluti
– CG, a casa sua, leggendo la mail: ???!!!! Quale stracazzo di maledettissima fottuta mmerda di porcosette di batteria ci va?!!! cazzo!!! Non me lo state minchiafottuta dicendo!!!!! Mentre nella lettera CG lo scrive per benino, un po’ piccato, ma senza le parolacce, quacosa come “mi serve il taglio e il voltaggio, va bene anche una foto…” Continue reading →