Alzo lei, la faccio mangiare, la lascio dove può recuperare un passaggio. Prova a farmi gli occhioni ma capisce che sta tirando troppo la corda. Servizio! Femori insolitamente lunghi. Una stangona. Raro. Attempata. Ma vedremo. Forse imparerà ad usare tutti quei doni. Dal video sembra abbia apprezzato: e di nuovo viene pronunciata una frase ambigua prona al perculaggio (“mi ha fatto conoscere cose di me che non conoscevo” : qualsiasi maschio la leggerebbe come “ma ha dei buchi diversi?” … e boh, spero che le donne la leggano giusta). Torno a casa dal servizio. ‘sta notte avevo preparato le liberatorie. Le ho fatte firmare alla ragazza attempata. Ma pensi che mi sia ricordato di portarle a casa? marivafangùru. Mentre tento di preparami delle puntarelle con cipollotto saltate, B mi dice “forse eri distratto?” e mi fa le sopraccigliette della simpatia-e-allusione. Mi viene da ridere perché pensa che mi sia sbattuto qualcuno, tipo la modella. Possibile che proprio lei possa cadere in un fraintendimento tanto grande? Continue reading →
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A un certo punto divento lucido.
Straordinariamente, ad un certo punto, non mi pesano le palpebre. Ho meno batticuore, sono meno una merda, ho meno sonno, sono più in grado di affrontare la realtà per quel che è.
Quisquilie per voi altri.
Ma per noi…
E’ comunque un buon momento per prendere decisioni importanti. Domani potrei doverle prendere in stato di cagasotto. Oppure in stato di hottropposonno.
Quindi, conti alla mano. Decidere e procedere. E magari scrivere quello che hai deciso.
Dev’essere come in memento… mi scrivo quello che dovrò fare per quando io sarò solo un mezz’uomo. Ovvero parecchie volte.