Cambio contratto ALAMY: non più licenziatario bensì AGENTE

Leggendo le veriazioni di contratto con Alamy, noto come sia cambiato “licensee” in “agent” praticamente dappertutto, immagino PROPRIO per scopi legali. E questo NON è una bazzecola specie in riferimento ai rapporti internazionali e alla risoluzione dell’agenzia delle entrate. Resta comunque abbastanza chiaro che in teoria devi avere la partita IVA e poi comunque sei esente da campo iva perché sei in rapporto con l’estero.

… ma mi accorgo che questo NON è l’ultimo cambiamento, bensì uno degli ultimi.

Alamy cambiamenti contratto giugno 2016 (PARTE 1)

La maggior parte dei termini chiave sono stati rimossi dalla parte iniziale del contratto: sono già nel corpo del contratto o ci sono stati inseriti magari ripetendo, in modo che si trovino direttamente nei vari punti.

  • Alcuni cambiamenti sul Rights Managed, con riferimenti al “calculator” presente al punto 8.1 del contratto.
  • Si parano il culo come tutti gli altri dicendo che possono non accettare o cancellare le immagini come cazzo gli pare, ma in modo più elegante.
  • Si parano il culo PIU’ DEGLI ALTRI, dicendo che tu, contributor, non puoi pensare che le guardino tutte, le immagini e che sei il solo responsabile, che l’ospitalità va considerata solo una CORTESIA (ah, quindi la percentuale sui guadagni non è per i servizi dovuti riguardo all’ospitalità sui server? è una cortesia costosetta).
  • Hanno eliminato una parte relativa al cambio licenza da royalty free a rights managed.
  • Devi aggiornare ciò che metti in esclusiva su ALTRE agenzie (leggi: togliere, immagino).
  • Nuova clausola “anti-odio” in cui si parano il culo relativa ai soliti generici tu ti impegni a non usare i nostri server per scopi criminali offensivi, razzisti eccetera. Ovviamente io qui vorrei che – parole in altri luoghi a parte, del tipo “ma è ovvio che” – chiarissero che se una immagine è stata preparata con l’ovvia intenzione di essere al servizio di campagne CONTRO l’odio eccetera eccetera, va da sé che conterranno potenzialmente questo tipo di contenuto costruito appositamente e chiaramente NON facendo male a qualcuno o con lo scopo di far del male, ma il suo contrario. Solo che se non si dice in modo chiaro, i contenuti in effetti possono rappresentare queste cose. Va chiarito, Alamy, capito?!
  • Chiariscono distintamente che tu puoi fornire le immagini in modo non esclusivo, posto che rispetti le condizioni contenute in questo contratto (suppongo si riferiscano a quelle in cui se le dai in esclusiva agli altri devi rimuoverle da Alamy).
  • Puntualizzazione sul fatto che devi mantenere i dati di contatto aggiornati.
  • Puntualizzazioni (due) sul fatto che sei il detentore dei diritti o insomma non ci sono terzi coinvolti in nessun modo e che se ci sono delle restrizioni le hai indicate (ma tanto non puoi farlo se non sono rights-managed, quindi non simpaticissimi).
  • Aggiunta la clausola che le foto non sono state prodotte in luoghi in cui la fotografia per scopi commerciali non è consentita (musei, gallerie d’arte, altri edifici pubblici o privati). Bella questa ultima pubblici o privati! Comunque direi di riferirsi come sempre alla legislazione nazionale per regolarsi.
  • Autorizzazione esplicita ad aggiungere le immagini ad uno o più database di Alamy.
    Aggiunta del “noi facciamo quello che cazzo ci pare” anche riguardo alla eliminabilità dei file a causa di restrizioni che tu hai messo.
  • Esplicitazione riguardo alle commissioni per Alamy.
  • Altre parate di culo sul fatto che ci possano essere delle licenze di esclusività (avranno avuto casini con qualcuno che non li ha avvertiti).
  • Aggiunta la possibilità da parte loro di abbassare di tanto in tanto il quantitativo minimo pagabile ed indicarlo sul sito ovviamente a propria discrezione.
  • Variazione (con aggiunta di clausole nuove) sulla possibilità, da parte di Alamy, di usare le tue immagini per la promozione di Alamy stessa:
    e se le immagini in questione sono state inserite in materiali promozionali prima della chiusura di un account potranno restarci;
  • e per chiarire ogni dubbio le immagini cancellate o soggette a chiusura di account non verranno usate in nuovo materiale promozionale;
  • e per essere chiari si includono articoli ed interviste che riguardino Alamy, social media, elenchi dei motori di ricerca e promozione, inclusa ma non limitata a “google immagini”;
  • e che possono, in questo preciso ambito, fare esattamente quello che possono fare i clienti (modificare ecc).
  • Chiarimento/precisazione sul fatto che se, una volta notificate le modifiche al contratto da parte di Alamy, hai 45 giorni di tempo per dare richiesta scritta di terminazione del contratto in accordo con le disposizioni di cui alla clausola 20.1.2.5 (che a quanto vedo non è cambiata, quindi dovrete andarvela a cercare).
  • Il punto 28 non mi è chiarissimo ma è riferito alle “collecting societies“, che in sostanza – CREDO – sono cose come la SIAE (e ora, in Italia, anche Patamù): si definiscono i rapporti che consenti di avere, in relazione alle TUE immagini, da parte di Alamy con tali Collecting Societies. Non mi è parò chiaro quanto dicono relativamente alle esclusive, proprio non mi è chiaro. Viene anche definito in modo chiaro che una volta pagate le tasse il 50% è tuo.
  • Una nuova clausola dice che “se non ci hai specificamente informato ed istruito di NON agire per tuo conto riguardo alla raccolta (vedi le collecting societies) negli UK prima del giorno 30 luglio 2016 allora noi non lo faremo a meno che non veniamo istruiti a farlo. Se ci istruirai a farlo allora questo continuerà ad essere, per tutta la durata del contratto.

MI SONO FERMATO AL PUNTO 29 PERCHE’ HO SONNO E MI SONO ROTTO I COGLIONI.
Proseguirà su parte2.

Alamy finalmente all’FTP

Miracolo!

SEMBRA (devo verificare) che Alamy abbia deciso Alamy HA deciso (grande innovazione ^_^ ) di mettere a disposizione di TUTTI i contributors l’upload via FTP, e non solo di chi contribuiva per news/editoriali.

Un passo avanti verso il minimo sindacale! Si!!

Verificato 25/3/2015 Godo!

… e quindi ora butto su TUTTO quello che non avevo mandato prima perché mi tritava la minchia il loro sistema… Anche se poi la cosa peggiore di tutte è il loro indexing, tutto sommato. Ma … viste le percentuali di guadagno … se po’ fa. Ci sono casi in cui DUE delle loro vendite contano come 100 in altri siti. Certo magari non vendi una sega per un anno.

Alamy arrivo.

20140621_mstockgroupEARNINGSE’ circa un mese che carico tutto quanto quello che ho caricato nelle altre 19 agenzie anche su Alamy.

Non avevo però sistemato le keywords né le releases. Quindi, sostanzialmente, a parte il tempo di upload, non avevo guadagnato granché di tempo e soldi. Ora però finalmente in una nottata di ultrapompaggio mi sono rimesso in pari.

Vediamo un po’: microstockgroup nel suo grafichetto a lato dice che non è trascurabile (comunque io sto lavorando per altri alla pari, quindi…) e nelle app di controllo o di generazione di model releases Alamy è considerata alla stregua di iStock. Che però ragazzi… in confronto a Shutter fa pietà. Panther e Yay proprio sono da piangere.

Però chi lavora molto dice che, alla fine, con quelli magari ci paghi alcune spese… tengono lì il serbatoio … fanno un ventesimo del guadagno degli altri, ma quando fai tanti soldi… ne fai anche li.

Ovvio che con i miei ritmi attualmente è tutto ridicolo. Comunque si pompa.

alamy: niente FTP e sistema scomodaccio

Alamy ha un sistema scomodo solamente online.

Soprattutto non consente l’uso dell’ftp per lo stock normale, ma solo per le news. 

Mi scombina tutto il workflow e mi obbliga a stare li per la partenza. E la parte di gestione online non è un cazzo allineata a quella degli altri… e ti fa perdere un botto di tempo. Certo, dicono loro, tempo dedicato a migliorare bla bla bla bla. 

Come mai shutter non lo chiede e mi fa GUADAGNARE dieci volte tanto? E permette l’FTP, ovviamente.