Mel Gibson

post del 20/1/2019 –  Il nonno della sposa sembra Mel Gibson… timido e pare fosse uno sciupafemmine … La sposina lo dice con una sorta di orgoglio. Non dice “era un puttaniere”. A parte che questo termine sottintende il dare delle puttane indiscriminatamente alle altre donne. Non dice “era uno sporco approfittatore che ingannava fanciulle in tempi ben più difficili dei nostri con la promessa di amore mentre invece desiderava tutto il sesso allora disponibile”. Di certo non dice che la chiarezza con cui questo anziano signore, in tempi in cui non era anziano ma così bello ed affascinante e giovane, non era quella di un “hey ginetta, facciamo sessso e basta?” con varie fanciulle coscienti, autocoscienti, autodeterminate, libere donne desiderose di rapporti sessuali liberi da implicazioni amorose salvo eventualmente, poi, verificare se fosse interessante per altri motivi. Continue reading →

mi sento già noioso

ammappa che noia CG!!!! cheppalleeeee

ilsupremomaestro l’altro giorno mi ha lasciato secco: lui è il mio maestro di fotografia. Egli SA TUTTO. Colui il quale conosce ogni cosa e se non la conosce la conosce subito dopo. Se non la sa fare la sa fare. E di solito la sa. E se ipotizza è giusto. Inchinatevi a lui e prostratevi innanzi al suo potente membr

ah no, questo lo dico io a lui perché è mio amico prima che essere maestro e siamo due teste di cazzone. Fatto sta che lui è un talento naturale del disegno, ad esempio. E ha fatto il disegnatore per un tot. Era appassionato. Per un tot. Poi fine. E di cose così ne ha fatte parecchie. Passioni passeggere. Infatti mi guarda e mi fa “eh, tu hai la passione, io mi sono rotto il cazzo”. Ma!!!!!!!!!!! Scherzo sulla sua prossima (attuale) passsione, la barca. Finirai con gli aerei? – dico – Può darsi proprio – dice lui – perché costa pure meno e tra un po’ dovrei fare quello scalino di conoscenza che non ho un cazzo voglia di fare. E poi finisce sulle donne. Che sono belli solo gli inizi. Che poi c’è l’ordinarietà.

E io mi sento così. Io sono ordinario, io sono, sempre, il dopo. Sono già li, sono dopo la magia, dopo lo stupore. Sono io, quello li sono proprio io, quando sai già chi sono. Ed è sempre li che io perdo, sempre ammesso che qualcuno si affacci. Penso a quelle donne che lui ha visto così. Immagino sia più che altro per l’imbroglio di essere fighe, carine, simpatice e celare delle stronze, cadenti, pigre, sciatte che erano quello che erano solo per accalappiarti. Immagino io. Ma magari no. Magari lui intende proprio che dopo la cottarella iniziale, dopo l’infatuazione, il resto è noia. Continue reading →