
abbbombaaaaaaaa
K ha 24 anni. L’ho vista crescere dai 20 ad oggi. Era una di quelle che festafestafesta, scopare, drogarsi, bere, festa, ballare, uhuuuuuuuu! L’ho vista distruggere uno come me, e capirlo oggi. Qualche anno fa si è messa con il suo attuale amoredellasuavita.
Le ho visto anche cambiare diversi mestieri daquimenedevoandare. Mi ha fatto da modella, nuda.
Il suo tipo l’ha menata, una volta. E altre volte. E lei lo ama, ci sta assieme. Poi è triste. Poi ora fa la venditrice. Viaggia tutto il giorno e portaccasailrisultato. Le insegno come non farsi fregare troppo e come non svendere troppo ciò che fa. Ma sta per entrare nel tunnel tra i 20 e i 30 dove scompari dal pianeta: il tunnel tra il lavoro e il televisore, sul divano.
Lei è la mogliettina perfetta, quello che le femministe vere dicevano che “noi uomini” volevamo: una puttana e una serva, dicevano. Se vuole che cucini nuda, io cucino nuda, mi dice. Se vuole che io mi vesta sexy mi vesto sexy, che cazzo me ne frega. Se vuole che glielo succhi e glielo ingoi fino alle palle io lo faccio, lo so fare e lo faccio molto bene cazzo. Se vuole che cucini quella cosa io gliela cucino. Lei mantiene sé stessa e lui, che fa il musicista (DJ, serate) il finesettimana. Lo mantiene con un lavoro che non le piace. Sta fuori 10 ore al giorno. Vuole solo che lui lavi i piatti e porti su la legna (3o piano). Per il resto lui può stare a casa, fare musica ed aspettare che arrivi la sua donna. Sua è, proprio. Da un lato invidio l’amore cieco e malato che vuole quell’uomo a tutti i costi, anche se lui la maltratta ed anche se lei spesso vuole sbatterlo via e mi dice che è triste. Che hanno litigato per una puttanata. Continue reading →
Le uniche parole che si riferivano alle persone comuni sono “…spronare la nostra rete produttiva italiana ad adeguarsi agli standard necessari a competere a livello internazionale e a produrre per…“. Un buon vecchio “taci e sgobba – e di più”.