obbligati a lavorare la domenica e NON SI GUADAGNA DI PIU’

immagine di schiavitù del 1700

tu lavori la domenica, e muto!

Parlavo con una lavoratrice del settore del commercio al dettaglio: centri commerciali, supermercati. Questi vivono in sostanza agli ordini di un comando dall’alto che è quello che possiede la catena, con altri piccoli comandi che sostanzialmente detengono il potere diretto su di loro, ma che in pratica comunque obbediscono alle logiche commerciali dettate dalla catena che li ospita fisicamente. Se il supremo ordina, tutte le truppe fino all’ultimo soldato, dal bar al banco del pesce, dal negozietto di gioielli a quello di telefonia o di vestiti, obbediscono. Cassiere, guardiani allo sbarramento uscite, magazzino, reception. Tutti.

Da qualche tempo, dice questa persona “dalla liberalizzazione di Monti”, loro lavorano la domenica… e le porcate che si fanno con straordinari e ferie non si contano più: immaginatevele pure da soli, ma state sicuri che nessuno lavora DI MENO e che nessuno si riposa DI PIU’. Quello che accade più frequentemente è che le famiglie siano spezzate: mariti che non vedono le mogli e viceversa, nonché difficoltà generate casualmente e con noncuranza assoluta nel seguire i figli. Proprio non glienesbatte una sega.

Libero mercato.

Libero per chi? Continue reading →