Leggo in un blog che non conosco, che ha un template davvero fico, che giudico superficialmente come il prodotto di qualche giovane ignorante della lingua italiana che però è cresciuto nell’esperienza professionale sul web marketing, o semplicemente la preparazione di siti web (non è la stessa cosa, ne può essere parte) – le seguenti parole che cito: “[…] ironizzare un poco su questo nostro mondo, spesso considerato il fratello minore della “grande” comunicazione tv e stampa, e di cui tante volte ci si limita, anche tra gli addetti della comunicazione, a considerarne ben poco le regole, le implicazioni tecniche e le minime conoscenze necessarie.”
mi viene da dire … allora proprio come accade nel mondo della comunicazione in generale, a partire dalla lingua italiana: è il mattoncino principale della comnunicazione, in special modo per chi non tratti della parte grafico/visuale della faccenda: ad esempio un copywriter deve saper scrivere e leggere.
Le regole della grammatica ad esempio, non possono essere bellamente ignorate da chi fa della comunicazione una professione. Sembra infatti che riempirsi la bocca di “comunicazione” con “scienza della” davanti, oppure “agenzia di” renda automaticamente competenti in scrittura anche quando si andava assai male in Italiano sia alle elementari che in seguito.
Non che non si possa migliorare … ma se mi metti un errore di grammatica in un bugiardino, nella quarta di copertina di un libro, in un libro, oppure nei testi delle agenzie pubblicitarie (ricordiamoci che questo sono) e quindi dei clienti, allora ti stai allargando… perché non stai solo cercando di sbarcare il lunario aprendo bottega … ti vanti di essere un esperto di comunicazione, magari guardando con sufficienza gli “old style” che non comprendono bene i meccanismi corretti della divulgazione su web… e poi non passeresti la terza elementare fatta seriamente.
Tu però puoi usare tumblr, facebook, twitter, un blog, un cms, costruire portali, fare guerrilla marketing, essere esperto seo, dedicarti ad ogni dettaglio o alla grande struttura ma… la riempi di corbellerie, scritte male.
Non posso accettare che nelle pubblicità, nei testi accompagnatori dei prodotti, sulle etichette, nei manuali o nelle info o in ogni pagina presente in un website in qualsiasi forma esso si presenti (social, statico, dinamico … non mi interessa) , che sia di carta o digitale, che sia parlato o cantato… se non sai scrivere e parlare correttamente, non puoi farlo nemmeno in modo “cool”. E se parliamo delle traduzioni fatte da culo… beh, questo diventa davvero ridicolo: i traduttori professionisti sanno bene sia la lingua propria che quella straniera. Ci sono, esistono, sono bravi. E invece tutti si improvvisano traduttori, scrivendo corbellerie, scrivendo male, scrivendo ridicolo. Imparare a riconoscere che ti hanno sgamato, che devi far fare a chi sa fare oppure fermarti un attimo e imparare finché qualche esperto riconosce che sei della squadra… sarebbe serio e professionale.